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Il diritto al ricongiungimento familiare va interpretato in linea con il diritto all'unità familiare delineato dalla Corte EDU

1 settembre 2023

News Regionale - Piemonte e Valle d'Aosta ,

In tema di espulsione, il D.Lgs. n. 286/1998, art. 13, comma 2-bis, che impone di tener conto, nei confronti dello straniero che ha esercitato il diritto al ricongiungimento familiare, della natura e dell'effettività dei vincoli familiari, della durata del soggiorno, nonché dell'esistenza di legami con il paese d'origine, dev'essere interpretato, in linea con la nozione di diritto all'unità familiare delineata dalla giurisprudenza della Corte EDU con riferimento all'art. 8 CEDU e fatta propria dalla Corte Costituzionale con sentenza n. 202 del 2013.

Lo puntualizza la Suprema Corte, all’interno dell’ordinanza n. 24368/2023.

Il provvedimento è stato depositato dalla prima sezione civile lo scorso 10 agosto.

Più precisamente, argomentano i giudici di piazza Cavour, occorre effettuare una valutazione da condursi caso per caso ed in coerenza con la direttiva comunitaria 2008/115/CE, anche al cittadino straniero che abbia legami familiari nel nostro Paese, ancorché non si trovi nella posizione di richiedente formalmente il ricongiungimento familiare.