...

Le spese sostenute in vista delle nozze future non vanno restituite dopo la separazione

1 agosto 2023

News Regionale - Sicilia ,

Le spese effettuate prima del matrimonio sono irripetibili, essendo state utilizzate in vista delle nozze e non potendo trovare applicazione l’art. 785 del codice civile.

Lo ha statuito la Corte di Cassazione, all’interno dell’ordinanza n. 21100/2023.

Il provvedimento, emanato dalla seconda sezione civile, è stato depositato lo scorso 19 luglio.

Dopo l’intervenuta pronuncia giudiziale di separazione personale, l'ex moglie chiedeva al Tribunale di Agrigento la declaratoria di scioglimento della comunione dei beni attribuiti in donazione ai coniugi al momento del matrimonio.

In subordine, la donna chiedeva anche l'equivalente pecuniario della metà dei beni, del mobilio e degli arredi della casa coniugale, nonché della somma di oltre 11mila euro ricevuta in occasione del matrimonio e dei 5mila euro spesi per l’acquisto delle porte della casa. Venivano chiesti anche 6mila euro a titolo di ristoro per il mancato godimento, in conseguenza della separazione di fatto e dell'atteggiamento di chiusura del marito, dei beni ricevuti in donazione.

Le domande sono state rigettate in primo grado, mentre la Corte d’appello di Palermo dichiarava lo scioglimento della comunione dei beni ricevuti in donazione nuziale e attribuiva ad entrambi rispettivamente la proprietà esclusiva dei beni come indicati nella relazione del consulente tecnico di ufficio, con condanna del convenuto a consegnare alla ex moglie i suddetti beni. Le ulteriori domande venivano rigettate.

L'ex moglie, pertanto, ha deciso di ricorrere alla Suprema Corte.

L’azione della donna, però, non ha trovato accoglimento presso il Collegio di piazza Cavour.