I versamenti in denaro fatti in vita dalla madre alla figlia convivente, se costituiscono l’adempimento di obbligazioni nascenti dalla coabitazione e dal legame parentale, non sono soggetti a collazione
Al fine di ravvisare presuntivamente la sussistenza di plurime donazioni di somme di denaro fatte dalla madre alla figlia convivente, soggette all'obbligo di collazione ereditaria ed alla riduzione a tutela della quota di riserva degli altri legittimari, tratte dalla differenza tra i redditi percepiti dalla de cuius durante il periodo di convivenza e le spese ritenute adeguate alle condizioni di vita della stessa, occorre considerare altresì in che misura tali elargizioni potessero essere giustificate dall'adempimento di obbligazioni nascenti dalla coabitazione e dal legame parentale, e dunque accertare che ogni dazione fosse stata posta in essere esclusivamente per spirito di liberalità.
Corte di Cassazione, ord. 4 luglio 2023 n. 18814, in Diritto&Giustizia 2023
