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Assegno divorzile, serve appurare l’attualità dell’esigenza assistenziale

11 luglio 2023

News Regionale - Piemonte e Valle d'Aosta ,

Ai fini del riconoscimento dell'assegno di divorzio è sufficiente che sia stata verificata in concreto l'esigenza assistenziale dell'ex coniuge privo di risorse economiche necessarie a vivere in modo dignitoso.

Lo ha ribadito la Cassazione, all’interno dell’ordinanza n. 13420/2023. Il provvedimento è stato depositato il 16 maggio.

Nel caso in esame, la Suprema Corte ha riconosciuto all'ex marito, diventato invalido e disoccupato, l'erogazione dell'assegno divorzile posto a carico dell'ex moglie.

Secondo i giudici di piazza Cavour, invero, è necessario verificare l’esigenza assistenziale del soggetto in questione, che ricorre ove l'ex coniuge sia privo di risorse economiche bastanti a soddisfare le normali esigenze di vita, sì da vivere autonomamente e dignitosamente, e non possa in concreto procurarsele, pur se in ipotesi abbia già goduto in passato di risorse sufficienti ad assicurarne il sostentamento nel periodo intercorrente tra la separazione e il divorzio.

Posto che, puntualizza il Collegio, tanto la sussistenza di mezzi adeguati quanto la diligenza spesa nel tentativo di procurarseli sono da valutare alla attualità, tenendo conto delle condizioni personali, di salute e del contesto individuale ed economico in cui agisce il richiedente.

La Corte di merito, argomenta la Suprema Corte, ha svolto un ragionamento ipotetico, dando rilievo a vicende pregresse, esposte peraltro in termini dubitativi, delle quali non si apprezza l'incidenza sulla attuale condizione economica del richiedente che, come lo stesso giudice d'appello ha rilevato, ha documentato una invalidità del 46% e ha dedotto di essere privo di redditi e di cespiti, a fonte invece di una condizione della ex moglie più favorevole (pensionata e con proprietà della casa di abitazione).