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L’ascolto del minore di nove anni può fornire elementi utili ai fini della decisione sul mutamento del contesto di vita

12 giugno 2023

News Regionale - Sicilia ,

Alla luce dell'art. 8 CEDU, costituisce necessario corollario del diritto del minore a essere ascoltato la regola secondo la quale l'autorità giudiziaria, chiamata a pronunciarsi su decisioni che lo riguardano, debba esaminare in maniera dettagliata e analitica le dichiarazioni rese, in sede di ascolto, dal minore dotato di capacità di discernimento.

Dunque, in caso di opposizione di quest'ultimo al trasferimento all'estero è obbligatoria la considerazione di tale volontà e anche la verifica di tutte le circostanze fattuali che la giustifichino, al fine di pervenire a conclusioni che tengano in considerazione il suo miglior interesse per come si atteggia nello specifico caso in esame.

Lo sottolinea la Corte di Cassazione, all’interno di una recente ordinanza. Il provvedimento n. 15710/2023, depositato lo scorso 5 giugno, è stato emanato dalla prima sezione civile.

Il figlio della coppia, nel caso analizzato dai giudici di piazza Cavour, pur essendo infradodicenne aveva l'età di nove anni.

Tale età, secondo la Suprema Corte, normalmente si accompagna ad una certa capacità di discernimento, compatibile con la possibilità di fornire elementi utili ai fini della decisione sul mutamento del contesto di vita, come quello in esame, connesso con il trasferimento in Brasile di un bambino che, fin dalla nascita, è vissuto in una realtà oggettivamente unica.