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Obblighi derivanti dalla dichiarazione giudiziale di paternità naturale

30 maggio 2023

News Regionale - Sicilia ,

La sentenza dichiarativa della filiazione produce gli effetti del riconoscimento ai sensi dell'articolo 277 c. c. e, quindi - per quanto qui di specifico interesse - fa sorgere, oltre agli altri obblighi, quello del genitore di concorrere al mantenimento dei figli ai sensi e per gli effetti dell'articolo148 c. c., direttamente collegato allo status genitoriale, per "mantenimento" dovendosi intendere non solo l'adempimento dell'obbligo alimentare, ma anche quelli inerenti all'aspetto abitativo, scolastico, sportivo, sanitario e sociale.

Per determinare il contributo da porre a carico dei genitori per il sostentamento della prole, in applicazione dei criteri previsti dall'articolo 316 bis c.c., è necessario avere riguardo alla condizione reddituale e patrimoniale delle parti, oltre che ai parametri tutti di cui all'articolo 337 ter, comma 4, c. c.

Anche in assenza di stabile occupazione i genitori dotati di capacità lavorativa sono obbligati a partecipare al mantenimento della prole al fine di evitare che il peso di tale obbligo debba ricadere solo sul genitore convivente con i figli.

Il disinteresse mostrato da un genitore nei confronti di un figlio naturale integra la violazione degli obblighi di mantenimento, istruzione ed educazione della prole, e determina la lesione dei diritti nascenti dal rapporto di filiazione, che trovano negli articoli 2 e 30 della Costituzione - oltre che nelle norme di natura internazionale recepite nel nostro ordinamento - un elevato grado di riconoscimento e tutela, sicché tale condotta è suscettibile di integrare gli estremi dell'illecito civile e legittima l'esercizio, ai sensi dell'articolo 2059 c.c., di un'autonoma azione volta al risarcimento dei danni non patrimoniali sofferti dalla prole.

Sia il Tribunale che la Corte d'Appello hanno ritenuta infondata la richiesta di risarcimento dei danni morali paventati dalla donna (parte appellante), stante l'assoluta carenza di allegazione in fatto e di prova degli effetti pregiudizievoli della condotta dell'uomo violatrice dei doveri connessi alla filiazione.

• Corte d'Appello Messina, Sez. I, sentenza 20 febbraio 2023, n. 142 – Pres. Lazzaro, Cons. Rel. Adamo