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L’ascolto del minore non risulta mai superfluo

3 maggio 2023

News Regionale - Piemonte e Valle d'Aosta ,

Nei giudizi relativi alla modifica delle statuizioni sull'affidamento o sul collocamento del minore, tenuto conto anche di fattori sopravvenuti quali la modifica della residenza, ove lo stesso sia prossimo alla soglia legale del discernimento e sia stata formulata istanza di rinnovo della audizione, il giudice di secondo grado deve procedere all'ascolto o fornire puntuale giustificazione argomentativa del rigetto della richiesta, non essendo di per sé sufficiente che il minore sia stato sentito nel precedente grado di giudizio.

Lo puntualizza la Corte di Cassazione, all’interno dell’ordinanza n. 10778/2023. Il provvedimento è stato depositato lo scorso 21 aprile.

Nel caso sottoposto all’attenzione dei giudici di piazza Cavour , secondo la Corte d’Appello il mancato ascolto non comportava la nullità del provvedimento, dal momento che il minore era rappresentato dal curatore e ritenendo che l’ascolto, in quella fase, appariva superfluo.