Il giudice di merito, nell'accertare lo stato di adottabilità di un minore, deve verificare l'effettiva ed attuale possibilità di recupero dei genitori.
Lo ribadisce la Corte di Cassazione, mediante ordinanza n. 9501/2023. Il provvedimento è stato depositato il 6 aprile scorso.
Tale verifica, si legge nel provvedimento, va effettuata con riferimento alle condizioni economico-abitative, senza però che l'attività lavorativa svolta e il reddito percepito assumano valenza discriminatoria.
Inoltre, argomentano i giudici di piazza Cavour, serve anche una valutazione con riferimento alle condizioni psichiche, queste ultime da valutare, se del caso, con una indagine peritale.
Infine, serve anche estendere tale verifica anche al nucleo familiare, conclude il Collegio, di cui occorre accertare la concreta possibilità di supportare i genitori e di sviluppare rapporti con il minore, anche se, allo stato, mancanti.
In conclusione, si ribadisce pertanto come la dichiarazione di adottabilità debba considerarsi come extrema ratio.
