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Discriminatorio negare l’assegno di natalità allo straniero privo del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo

11 aprile 2023

News Regionale - Sicilia ,

Interessante provvedimento della Corte di Cassazione, in materia di assegno di natalità.

Come noto, l’assegno di Natalità, ovvero il cosiddetto “Bonus Bebè”, è una delle prestazioni economiche a sostegno dei nuclei con figli che dal 2022 sono state sostituite dall'Assegno Unico Universale.

Con ordinanza n. 9305/2023, depositata lo scorso 4 aprile, la Suprema Corte si occupa di una questione piuttosto interessante, relativa alla concessione della misura nei confronti dello straniero privo del permesso di soggiorno UE per i cosiddetti soggiornanti di lungo periodo.

L'assegno di natalità, si legge nell’ordinanza, sovviene “a una peculiare situazione di bisogno”, in quanto tende “a rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona”.

Irragionevole e discriminatoria, argomentano i giudici di piazza Cavour, la scelta di imporre la titolarità di un permesso di soggiorno in corso di validità da almeno cinque anni, il possesso di un reddito non inferiore all'importo annuo dell'assegno sociale, la disponibilità di un alloggio idoneo, requisiti privi di ogni attinenza con lo stato di bisogno che le prestazioni in esame si prefiggono di fronteggiare.