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Assegno sociale al padre in stato di bisogno a seguito delle donazioni fatte alla figlia

29 marzo 2023

News Regionale - Sicilia ,

Lo Stato paga l’assegno sociale al padre che versa in stato di bisogno dopo aver donato due immobili, potenziali fonti di reddito, nei confronti della figlia. Ciò risulta un diritto che non può essere negato solo perché la precaria condizione economica è frutto di una scelta.

La Cassazione, mediante la sentenza n. 7235/2023, depositata lo scorso 13 marzo, ha accolto il ricorso dell’uomo contro l’Inps che aveva negato il diritto all’assegno, considerando l’indigenza come voluta e autodeterminata.

Mancava, inoltre, la prova che la beneficiaria delle case non potesse far fronte all’obbligo di versare al genitore l’assegno alimentare previsto dall’articolo 433 del Codice civile, che impone la solidarietà verso i genitori non autosufficienti.

Sempre sulla base di tali rilievi, la Corte d’Appello aveva respinto la domanda del ricorrente. C’era, infatti, un nesso immediato tra povertà e libera donazione.

La Suprema Corte, tuttavia, ha deciso di accogliere il ricorso, sottolineando che la legge richiede solo lo stato di bisogno e non un’indigenza incolpevole. Tranne, ovviamente in caso di frode. Appare ininfluente, si legge nel provvedimento, che la figlia non versasse gli alimenti al papà.

La Costituzione non consente, invero, di considerare la prestazione pubblica in favore dei bisognosi a titolo sussidiario, e dunque erogabile solo se mancano gli obbligati.