Con una recente ordinanza, la n. 4008/2023, la Suprema Corte effettua alcuni rilievi in materia di successione necessaria.
Il provvedimento è stato depositato lo scorso 9 febbraio.
La tematica dell’attribuzione alla moglie dei diritti di abitazione sulla casa adibita a residenza familiare è stata, spesso, oggetto di dibattiti in dottrina e soprattutto in giurisprudenza.
In tema di successione necessaria, si legge in ordinanza, l’attribuzione alla moglie dei diritti di abitazione sulla casa adibita a residenza familiare e di uso sui mobili che la corredano, se di proprietà del defunto o comuni, determina un incremento quantitativo della quota contemplata in favore del coniuge, in quanto siffatti diritti si sommano alla quota riservata al coniuge in proprietà.
Anzitutto va calcolata la quota disponibile sul patrimonio relitto, quindi calcolata la quota del coniuge nella successione necessaria, alla quota di riserva cosi ricavata si devono aggiungere i diritti di abitazione e di uso in concreto, che gravano anzitutto sulla quota disponibile.
