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LA CASSAZIONE CON PROVVEDIMENTO DEL 30.01.2023 N. 2684 CASSA E RIFORMA LA CORTE DI APPELLO DI ANCONA IN MATERIA DI ASSEGNO DIVORZILE

24 febbraio 2023

Dalla Cassazione ,

“In tema di riconoscimento dell’assegno divorzile, la Corte di Cassazione è tornata con la sentenza n. 2684/2023 pubblicata lo scorso 30 gennaio 2023.

La vicenda traeva origine da un giudizio di revisione delle condizioni di divorzio, all’esito del quale all’ex moglie veniva revocato il diritto alla percezione dell’assegno divorzile così come concordato dagli ex coniugi in sede di cessazione degli effetti civili del matrimonio.

La ex moglie vedendosi revocato tale diritto, impugnava il decreto reso dal Giudice di primo grado dinanzi la Corte d’Appello di Ancona che riformava parzialmente la pronuncia.

L’ex marito presentava ricorso per Cassazione adducendo, tra le motivazioni, la mancata valutazione dell’offerta lavorativa proposta nei confronti della moglie e della polizza assicurativa funzionale all’apertura di una pensione integrativa a favore della stessa.

Gli Ermellini hanno sostenuto come il Giudice di seconde cure sia incorso in errore nel considerare meramente strumentale la proposta lavorativa così come addotta dall’ex marito ai fini del mancato riconoscimento dell’assegno.

La Corte di Cassazione ha precisato, invero, come la Corte d’Appello avrebbe dovuto compiutamente verificare la serietà e la stabilità del datore di lavoro e l’effettività e non aleatorietà del posto offerto.

L’accettazione dell’offerta lavorativa, infatti, sarebbe stata dettata da quel rispetto dei doveri post coniugali che trovano fondamento nei principi di autodeterminazione e autoresponsabilità per entrambi gli ex coniugi.

Per i motivi di cui sopra, non avendo il Giudice di seconde cure vagliato l’esistenza di elementi rilevanti anche solo ai fini della riparametrazione dell’ammontare dell’assegno divorzile (tra cui la serietà dell’offerta lavorativa ricevuta dalla donna), la Corte di Cassazione cassava la sentenza impugnata con rinvio alla Corte d’Appello di Ancona”.

Cass. Civ. sez. I, sentenza n. 2684 del 30.01.2023 , in “Dejure.it”