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Famiglia e successioni, la nullità della divisione postula l’esperimento vittorioso dell'azione di riduzione

18 gennaio 2023

News Regionale - Sicilia ,

Con un provvedimento interessante la Suprema Corte torna ad occuparsi di successioni, con specifico riferimento alla nullità della divisione.

Il legittimario totalmente pretermesso, proprio perché escluso dalla successione, non acquista per il solo fatto dell'apertura della successione, ovvero per il solo fatto della morte del "de cuius", la qualità di erede, né la titolarità dei beni ad altri attribuiti, potendo conseguire i suoi diritti solo dopo l'utile esperimento delle azioni di riduzione o di annullamento del testamento, e quindi dopo il riconoscimento dei suoi diritti di legittimario.

Lo precisa la Corte di Cassazione, all’interno della ordinanza n. 348/2023, depositata lo scorso 10 gennaio.

Nel caso in esame, il de cuius aveva redatto testamento olografo ed aveva diviso il suo patrimonio, assegnando alla figlia biologica legittima la proprietà dei suoi beni ed alla moglie l'usufrutto, per cui la legittimaria pretermessa non aveva acquistato la qualità di erede e non poteva agire - come, peraltro, non ha fatto - per petitio hereditatis