...

La successione materna e l’indennità premio sono qualificati come motivi per la revisione dell’assegno divorzile

13 gennaio 2023

News Regionale - Piemonte e Valle d'Aosta ,

La revisione dell'assegno divorzile di cui alla L. n. 898 del 1970, art. 9, postula l'accertamento di una sopravvenuta modifica delle condizioni economiche degli ex coniugi idonea a mutare il pregresso assetto patrimoniale realizzato con il precedente provvedimento attributivo dell'assegno, secondo una valutazione comparativa delle condizioni suddette di entrambe le parti.

Lo sottolinea la Corte di Cassazione, all’interno della recente ordinanza n. 354/2023, depositata lo scorso 10 gennaio.

In particolare, si legge nel provvedimento, in sede di revisione il giudice non può procedere ad una nuova ed autonoma valutazione dei presupposti o della entità dell'assegno, sulla base di una diversa ponderazione delle condizioni economiche delle parti già compiuta in sede di sentenza divorzile.

Nel pieno rispetto delle valutazioni espresse al momento della attribuzione dell'emolumento, ribadiscono i giudici di Piazza Cavour, deve limitarsi a verificare se, ed in che misura, le circostanze, sopravvenute e provate dalle parti, abbiano alterato l'equilibrio così raggiunto e adeguare l'importo, o lo stesso obbligo della contribuzione, alla nuova situazione patrimoniale-reddituale accertate.

Nel caso di specie, la successione materna e l’indennità premio sono stati qualificati dalla Suprema Corte come motivi validi per la revisione dell’assegno divorzile.