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Maternità surrogata, non risulta automaticamente trascrivibile il provvedimento giudiziario straniero

4 gennaio 2023

Presidenza AIAF ,

Le Sezioni Unite della Cassazione, con sentenza n. 38162 dello scorso 30 dicembre, hanno statuito un interessante principio in materia di maternità surrogata: la tematica è stata, spesso, oggetto di dispute dottrinarie e soprattutto giurisprudenziali.

Poiché la pratica della maternità surrogata, quali che siano le modalità della condotta e gli scopi perseguiti, offende in modo intollerabile la dignità della donna e mina nel profondo le relazioni umane, non è automaticamente trascrivibile il provvedimento giudiziario straniero, e a fortiori l’originario atto di nascita, che indichi quale genitore del bambino il genitore d’intenzione, che insieme al padre biologico ne ha voluto la nascita ricorrendo alla surrogazione nel Paese estero, sia pure in conformità della lex loci. Questo, in sintesi, ciò che emerge dalla sentenza sopra citata.

Nondimeno, argomentano le Sezioni Unite, anche il bambino nato da maternità surrogata ha un diritto fondamentale al riconoscimento, anche giuridico, del legame sorto in forza del rapporto affettivo instaurato e vissuto con colui che ha condiviso il disegno genitoriale.

L’ineludibile esigenza di assicurare al bambino nato da maternità surrogata gli stessi diritti degli altri bambini nati in condizioni diverse, si legge nel provvedimento, viene garantita attraverso l’adozione in casi particolari, ai sensi dell’art. 44, primo comma, lettera d), della legge n. 184 del 1983.

Allo stato dell’evoluzione dell’ordinamento, l’adozione rappresenta lo strumento che consente di dare riconoscimento giuridico, con il conseguimento dello status di figlio, al legame di fatto con il partner del genitore genetico che ha condiviso il disegno procreativo e ha concorso nel prendersi cura del bambino sin dal momento della nascita.

La sentenza in esame è stata emanata dopo che, con l’ordinanza del 21 gennaio 2022 n. 1842, la Prima Sezione della Suprema Corte aveva rimesso gli atti al Primo Presidente per valutare l'eventuale assegnazione alle Sezioni unite della questione relativa al riconoscimento di atto di nascita estero di minore nato mediante ricorso alla gestazione per altri, all'esito della sentenza della Corte. cost. n. 33/2021.