Un nuovo provvedimento della Corte di Cassazione fa luce sulla questione relativa all’addebito della separazione, con espresso riferimento alla ripartizione dell’onere probatorio.
Una tematica spesso dibattuta in altri precedenti provvedimenti, sempre attuale ed oggetto di analisi anche in dottrina.
Grava sulla parte che richieda, per l'inosservanza dell'obbligo di fedeltà, l'addebito della separazione all'altro coniuge l'onere di provare la relativa condotta e la sua efficacia causale nel rendere intollerabile la prosecuzione della convivenza.
Lo puntualizza la Suprema Corte, all’interno dell’ordinanza n. 34944/2022, dello scorso 28 novembre.
È onere di chi eccepisce l'inefficacia dei fatti posti a fondamento della domanda, si legge nell’ordinanza, e quindi dell'infedeltà nella determinazione dell'intollerabilità della convivenza, provare le circostanze su cui l'eccezione si fonda.
In sostanza, si fa riferimento alla anteriorità della crisi matrimoniale rispetto all'accertata infedeltà.
