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01 Luglio 2011 | Attualità legislative

Il Governo introduce il contributo unificato per i procedimenti familiari

Con la manovra correttiva alla finanziaria 2011, approvata il 30 giugno, il Governo introduce il contributo unificato per i procedimenti di separazione e divorzio, e innalza il costo per i procedimenti di volontaria giurisdizione.

Tra le misure in materia di giustizia contenute nel decreto sulla manovra correttiva alla finanziaria 2011, il comma 12 prevede la modifica dell’art. 10, comma 3, e dell’art. 13, comma 1, lett. a) e b), del DPR 30 maggio 2002, n. 115, Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia,  e dunque:

sono soggetti a contributo unificato:

di euro 37, i procedimenti di cui all’articolo 711 del codice di procedura civile (separazione consensuale) e per i procedimenti di cui all’articolo 4, comma 16, della legge 1 dicembre 1970, n. 898» (introdotti con ricorso congiunto di divorzio);

di euro 85 i processi di volontaria giurisdizione, nonché per i processi speciali di cui al libro IV, titolo II, capo I (separazione contenziosa) e capo VI (procedimenti in camera di consiglio ex art. 737 e ss.) del codice di procedura civile e per i processi contenziosi di cui all’articolo 4 della legge 1 dicembre 1970, n. 898 (divorzio contenzioso);

Con tali provvedimenti  che comportano un aumento delle spese di giustizia nei procedimenti familiari il Governo effettua ancora una volta delle scelte che ricadono sui cittadini, limitando il loro diritto ad accedere alla giustizia, e senza peraltro risolvere i problemi strutturali del sistema giudiziario e apportare quelle riforme che da tempo l’avvocatura chiede.